NODO SCORSOIO XII
Un uomo che fa rima con lo strazio.
Un uomo anonimo, senza alcun indizio di segni particolari.
Una carriera brillante nel grigiore, un minorato nel ruolo superiore: Fabio Fazio.
Il trico(il)logico Fazio, con la faccia meno televisiva che ci sia, aveva nella Rai morfologia adatta alle Buttiglione, ai Vespa, ai Baudo degli anni in cui fu assunto: gente con lineamenti anti-auditel che solamente con sovraesposizione alla televisione dello stato poteva esser "qualcuno", anziché un viso abortito (i "nuovi mostri" della lottizzazione dei partiti, e Fazio faziosamente dei dièsse, o del psi del pre-manipulite unito a sinistra dc, ora margherita).
Essendo appunto un "nessuno", il selenita Fazio s'inventò di fare il "non-talentscout" (un Ippoliti minore...), di suore e frati tifosi, e di accidiosi ingegneri giapponesi, di negri mandinghi più scemi di Milingo, nonché di attori falliti (i Paolantoni, i Teocoli, i Solenghi).
Sfruttando il calcio, ossia la religione, per farsene ciambellano, e di riflesso ottenere il successo, ovvero i soldi.
Grazie - direbbe qualcuno - Littizzetto che gli fai gran elmetti, che lo sfotti...
Ma grazie invece a graziella, Littizzetto, se smetti di strillare e di stressarci le orecchie, gli occhi e il cazzo con le arringhe da aringa antipapale...
Papale papale: sei solo una sclerata. Solo una sfigatella di talento. Una che ha ascoltato i delinquenti del sottoproletariato torinese parlare i loro gerghi, e scurrilmente - intercalando con i "minchiasssabry" - ne parodiava il niente. Una che, a spese di chi non sa investire le proprie sane invettive popolari in denaro contante, ha fatto i soldi. E che, sì, scaldi l'audience, ma che intanto - nonostante ti riempi a genitali quella boccaccia orrenda - non ci scaldi di dentro, ed anzi spesso ce lo fai pure scendere.
E rimani la subordinata macchietta dipendente dell'impresentabile presentatore.
Si stava meglio ieri, quando comiche eran le Franche Valeri...
Eminenz non ti dia benedizione, e né Lolita la soddisfazione di veder penzolare da La Forca il tuo corpetto (ristretto, per strizzare grottescamente le tette) in cappio stretto, così come non veda il sacco inerme del senzapacco Fazio: lei che è una sorca dedichi allo sfizio il tempo perso del pubblico tivvù.
Che tempo fa? Che Fazio e Littizzetto tempo non abbian più!



(C) LA FORCA
NODO SCORSOIO XI
Non è la rai, ma non è neanche Mediaset.
O meglio: è una Mediaset "off-shore", di Rupert "Ever E.T." Murdoch, che è prodotto dalla stessa ditta di cloni che sfornò il Nano di Milano e il suo Bisciazzo.
Che gente del cazzo chi ha televisioni...
E che minchione chi ha il televisore...
Tutti a pagare le rate per avere la possibilità di (non)vedere 50 film al giorno, e le partite, e soprattutto il porno...
Ma poi stanno a lavorare 20 ore per mantenere il tenore, e pagar rate, senza potere guardar le trasmissioni, ché ci vuole del tempo che non c'è...
Popolo dei Quaqquaraqquà e dei Caporali, mandria degli itagliani andati a male...
"E non ci lasceremo mai?"
MANCO PE 'O CAZZO: CI LASCIA, ECCOME, SKY (già pronto è il cappio)!
Ti ringraziamo, Cielo, per averci donato questa corda!
E se ne ricordi chi vuol far tycoon: La Forca impicca Sky, l'intero casting di chi ci lavora ad onta del Pensiero critico del popollame!
Pronta la fune? Via!


(c) LA FORCA
NODO SCORSOIO X
Vabbè che "gigione" è un accrescitivo...
Ma al cicciobbbello ingrassato teledivo che fa da decenni il ruffiano di itagliani sulla tv commerciale, quel finale (o desinenza) sta proprio letterale:
ci vuole una corda speciale, a doppio diametro, per reggere il cadavere panzone di Gerry Scotti...
Gerry iniziò - senza Tom - come diggèi, insieme al clan di bauscia ragazzetti dell'omonima radio (primi '80).
Già era tanto in carne, Gerry Scotti, e già aveva perso i capelli. Bello manco pe 'o cazzo. Ma "simpatico", con la parola facile a far lazzo, a fare battute, e sfoggiare il sorrisotto.
Ancora lontani i tempi del risotto omonimo e omologo a lui.
Erano i tempi bui, gli anni del nulla, i primi vagiti del Nano Berlus Cane. Le prime televisioni fatte a spot. La prima Itaglia Uno.
Gerry e il suo sorrisotto vanno a Smile, e nei pomeriggi di scazzo dei gagnetti mettono candid camera a interstizio tra un blocco e l'altro della pubblicità.
Così si fotté la mia generazione, ridendo alle trasmissioni dei coglioni come Scotti, Bonolis, e la Golia.
Giocando al bravo figliodimaria che fa autoironia sulla calvizie e sulla panzatanta, Gerry avanza di grado conduttoriale.
E nei '90 gli viene dato il serale e il pre-serale: Striscia, Passaparola, i Telegatti, ed il Chiccazzo Vuol Esser Miliardario...
Portate il cordame, e che sia straordinario, che regga i due quintali della stazza!
Ullallaullallaullallallà: tendi la fune che Scotti va a...
(Che dio ti benedicappio!)


(c) LA FORCA
NODO SCORSOIO IX
Chiedeva la riduzione dell'orario a 35 ORE. E non si intendeva il giornale. Ma il Lavoro. Ovvero diceva: sconti sul sudore, sulla fatica, sulla schiavitù.
Ma non si ricorda più d'averlo detto...
E difendeva l'articolo 18: voleva garanzie e stabilità per chi il sedere si fa (o si fa fare dal suo manageriale padronato).
Ma adesso se n'è scordato, e ha fatto i patti con quelli che hanno fondato i Co.co.cò...
E uscì dal governo in guerra con Belgrado.
Ma adesso sta a Presidente della Camera nel mentre che il nostro esercito sta là, a far la guerra - e guerra coloniale per il postoalsole dei pozzi d'oronero che l'Eni ha ad Enissiriya, quella città che tutti quanti i neisecofedeli dopo ammazzati rispedisce qua...
MA COME CAZZO STA, STO BERTINOTTI?
Da comunista del kolkotz-fattoria è diventato pascià, "a garanzia della democrazia"...
La garanzia è scaduta, caro Fausto: ADESSO TI SI APPENDE !
(Bello? Cià! Questa mattina ti sei svegliato e hai trovato un nodo qua)

(c) LA FORCA
NODO SCORSOIO VIII
Tutto ebbe inizio che erano i 'Settanta.
L'etere libero, e la robbba pure.
Le prime radio non autorizzate.
E poi le tv locali spazzatura con i pornazzi alle due del pomeriggio e
il liscio la sera.
Le menti eclettiche a finire in pera. E gli stronzetti a fare una fortuna. Vedi Claudio Cecchetto. Sciare, becciare, nuotare, spray...
Spray?... Sì, D.D.T. letale, ci sarebbe voluto con Cecchetto, e la sua house da idiota e per idioti, e tutti i beoti prodotti gli anni dopo, fino a Pezzali e ai suoi Ottottotré...
Pezzali ci è, non ci fa.
Ma più sul culo ancora dei diggèi ci stanno i viggèi dell'era di èm-ti-vì.
VJs di MTV, fighetti inutili con buona conoscenza dell'inglese e zero consapevolezza delle cose che servono a comprender l'esistente.
Gente che sa soltanto l'itparèid, le discografie degli udue, e il miserevole gossip delle popstars dei gruppi rock, dai Rollingstons ai Téicdèt.
Take "that" in your ass, viggèi del cazz !
SI PORTI SU LA FORCA ANDREA IL VJ !
Si porti su La Forca Andrea Pezzi !
Lo si trasformi in: "Andrea A PEZZI" !
E siano piccoli, i pezzi: carne trita dai triti luoghicomuni da marpione (ma finto-alternativo) del campione della televisione fotti-teste degli anni a novanta e duemila !
(Cartina di Tornasole? Base o Acido? Acido, ma MURIATICO, su Andrea !)


(c) LA FORCA
NODO SCORSOIO VII
Cantavano i Libertari del passato: "Con le budella dell'ultimo papa impiccheremo l'ultimo re".
Ma le budella di papa, ben si sa, hanno elasticità che non s'addice a reggere il peso lipidico panzuto dei clericali venduti al Dio Danaro...
Perciò andiamo di corda, ed annodiamo ben stretto al collo di qualche sacerdote il cappio che ci hanno dato per pulire l'occidental porcile.
1) Il primo a penzolare da La Forca sia dunque quel nanodelcazzo di Don Mazzi, cui le mazzate (i richiami vescovili a non far la puttana alla tv, o i genitori di Tommy che gli sbattono in faccia la "disponibilità a far mediazione" per "guadagnarci in popolarità") non bastano mica a evitare di far lobby con le Mare Venier ed i Saccà, o le Isole dei Famosi, o i peggio show con Maddalene Formose...
2) Il secondo impiccato è Don Gelmini, che in cambio del sequestro di bustine ai toffoni itagliani ha avuto in dono TOT miliardi del conio in vecchie lire dal Satanasso Biscione Berlusqoni in cambio delle sue promo a "leggi fini" contro chi si faceva solo spini. Chi di spada guadagna, di Forca deve perire, Don Gelmini...
3) Il terzo portato al patibolo è Don Gallo, ché, dico io, aiuta il tossicume e invece a chi non si fa non da una mano, come se un peraiolo o una puttana fossero più dignitosi di un cretino che fa il bravobambino ma è un pezzente, e non essendo "malato" non riceve né dallo stato nè da sanbenedetto (la comunità di Gallo) UN BEL NIENTE. Però Don Gallo almeno fa proclami che tornano utili agli ultimi del Mondo. Per cui gli si infili la corda attorno al collo, ma invece di aprir la botola di sotto gli si faccia cacar la cacarella e poi lo si distacchi e lo si grazi, e lo si consegni a graziella e graziealcazzo.
Più allodole canterine, Qristo, al Mondo, e meno neri corvazzi !




(c) LA FORCA
NODO SCORSOIO VI
Siccome che abbiam testé impiccato A Zeglio...
...è il caso che impicchiamo pure A Zelig !
Fu Ricci col Drive In a proclamare la dittatura del cabaret sulle altre forme di intortamento popolare.
Nacquero gli Anni Ottanta, in cui ciasc Uno voleva essere uguale agli altri Tanti, e si sfotteva da solo ("il paninaro" e il "manager rampante" di Drive In tanto per dirne due) poiché, in fondo, sfottendo sé (omologato) strafotteva chiunque circostante.
Crebbe una generazione di dementi.
Oggi, con l'esperienza del passato, qualche altro autore-con-fini-autistizzanti ha creato lo ZELIG.
Dal Circo Barnum (mostri corporali) a Zelig Circus (mostri neuronali).
Tormentoni? Tormenti!
Cazzate ridondanti, gerghi inutili, battute diver-tentate e inconcludenti (il comico deve ferire, o più che a Corte va messo a recitare nel cortile...).
E a dirigere i numeri da circo, quel cercopiteco di Bisio (traditore del popolo sinistro fumatore) e la Bonazza Diturno (ipnotizzante per pubblico impugnante un jostick moscio anziché il cazzoduro ormai mancante).
Siano messi a La Forca tutti quanti, capocomici e spalle e contapalle e pubblico che si spella le manine della milanobene !

(c) LA FORCA
NODO SCORSOIO V
C'è uno che ha finito il suo mandato.
Mandato a fanculo, direi a modo mio.
Ma questo in questione è un potente, un semidio, ovvero, gente, è proprio il "Presidente".
A chi propone raddoppio di mandato per Carlo Azeglio Ciampi, rispondiamo con forniture di:
1) aglio (scaramantico)
2) e doppio nodo al cappio
SI PORTI SU LA FORCA AZEGLIO CIAMPI !
Azeglio? Dio ce ne scampi!
Il Presidente uscente è imputato di aver aderito in giovinezza all'ANPI, per poi fare il verso a Vittorio Emanuele durante il Secondo Fascimo (quello "fine" del "raffinato" Fini).
Tutore degli interessi nazionali, invece del primadilui Picconatore, Ciampi ha accettato prono che sul Trono gozzovigliassero i berlusconiani coi loro affarucci furbetti alla ricucci.
Azeglio: vali meno del Re Nano.
E l'inno che ti piace di Mameli te lo suoniamo nel mentre che ti apriamo la botola sotto il culo - e lo strattone ti soffochi in gola il vernacolo toscano, che tanto non sei livornese: sei nessuno.


(c) LA FORCA
NODO SCORSOIO IV
C'è gente che se non fossimo a occidente non se la inculerebbe mai nessuno.
Non-ballerine che fanno le veline, sgrammaticate che fanno le sapute dentro ai tolcsciò, inespressive che fingono la fiction.
E tra lovbags, controcampi, e soft-anali almanacchi da carrozziere, la peggiore di tutte è la Canalis.
Elisabetta Canalis, invereconda baldracca del Regime Calciatore.
Donna "di Vieri" (ossia "di malaffare").
Ed ex-"donna di", perdipiù, che è ancor peggiore.
Buona neanche a marcare l'attaccante, brocca assai più del più brocco difensore.
Brava però a far la bbbona da guardare appesa al muro, in larga tiratura...
Ti piace stare appesa?
E ti appendiamo !
La forca non la neghiamo mai a nessuno...
(Forse cercavi la porca? L'hai trovata! Peccato per te, però: sta lì impiccata...)


(c) LA FORCA
NODO SCORSOIO III
Ci son pronti tre nodi: tre colli di gallo nostrano da tirare.
Tre chicchiriccì, allora ?
No: tre Chicchi !
Il primo è Chicco Testa, prestanome (e prestacollo in questo grandguignol) di tutti quanti i "manager di stato". E' da Mattei, abbattuto in elicottero, che non c'è più l'ombra di chi gestisca "il pubblico" come "bene comune". Tutti a scoparsi le "bone" tipo Afef e puttanazze di sorta coi soldoni rubati dalla sporta dei vecchietti e dei lavoratori. MORTE PER CHICCO TESTA ED I SUOI PARI !
Il cappio secondo è per Chicco Mentana, quel figlio di lottacontinua e di raiuno che prima - negli anni '70 - fa il lecchino di AdrianoSoffre e di Mughini, per poi contribuire a che i bambini vengano su cretini e consumisti dando una "patina seria" sul Biscione, che grazie a lui diventa una "credibile fonte d'informazione" (per i pirla). Arbitro dei duelli fra fazioni, e quindi pure cornuto. MORTE AL VENDUTO AL REGIME, e che la salma la ricomponga la sua cortigiana, tal Parodi Cristina.
Il terzo Chicco, infine, è lo Sfondrini, "preside" della "scuola" degli "amici" di Maria del Calippo di Costanzo. Occhiali da secchione pugnettaro, egli fa del sadismo sui gagnetti che ambiscono a far le troiette della tele. Il tutto mostrandosi uno che ci ha zelo, il meritevole, lo scolaro a posto, e intanto con faccia tosta mette webcam nei cessi delle compagne di liceo. MORTE A STO CICISBEO DELLA MARIA CHE TRAMITE VIDEOCAMERA TI SPIA !




(c) LA FORCA